|
|
| Powered by Zoomify |
Una passeggiata nei borghi medievali
Questo itinerario si snoda attraverso alcuni "borghi"cittadini che nella toponomastica fiorentina indicano le strade ai margini del centro storico Essi andarono formandosi nell'anno Mille quando, a causa dello sviluppo demografico, si costituirono in corrispondenza delle principali vie di comunicazione, insediamenti esterni alle mura. Successivamente i borghi furono inclusi all'interno delle cerchie murarie che si andavano man mano allargando. Quelli a cui si fa riferimento in questo itinerario, come borgo S. Santissimi Apostoli e borgo S. Iacopo conservano ancora le caratteristica impronta medievale che è possibile notare per la presenza di case-torri e strade strette e tortuose. La parte "nuova", quella dei Lungarni e dei Ponti, si presenta più agevole e certamente più spettacolare sotto l'aspetto panoramico. Attraverserete alcuni dei quartieri più popolari e della città come S. Frediano e Santo Spirito dalle pittoresche vie dove sopravvive ancora l'artigianato fiorentino. Potrete inoltre fermarvi nelle tipiche trattorie dove gustare tutta la genuinità della cucina toscana.
Scheda tecnica
Lunghezza del percorso: 2.30 km circa
Tempo occorrente: 3 ore circa, non comprese visite musei e soste bar e/o ristorante
Percorso
Questo circuito inizia vicino a Piazza S.S. Trinità, in Borgo S.S. Apostoli. Borgo S.S. Apostoli è una delle strade-museo ricca di una serie di edifici, soprattutto medievali, di rara continuità qualitativa. Al n° 8, il maestoso Palazzo Acciaiuoli, al n° 10 un' altra casa Acciaiuoli a forma di palagietto cinquecentesco, al n° 12 la casa Altoviti
, dal tipico spartito trecentesco ad archi, e al n°19 il grandioso Palazzo Borgherini, attribuito a Baccio D' Agnolo.
Giungerete quindi in Piazza del Limbo , chiamata così perchè qui venivano sepolti i bambini morti prima del battesimo
. In questo luogo i romani avevano posto uno dei primi stabilimenti termali grazie alla vicinanza dell'acquedotto; lo ricorda una scritta in pietra sull'edificio che guarda la piazzetta dove nel 1825 un certo Antonio Peppini costruì i suoi" Bagni nelle Antiche Terme".
Sembra che buona parte dei ruderi dell'acquedotto servissero successivamente a costruire la Chiesa dei S.S.Apostoli
, in puro stile romanico fiorentino, sulla cui facciata una lapide medievale racconta falsamente che l'edificio sacro e' stato fondato nell'anno 805 da Carlo Magno, alla presenza dei paladini Orlando e Oliviero In realtà il piccolo tempio in stile romanico,è stato costruito alla fine del sec. XI. Nell'interno ( prima cappella a sinistra ) è conservato un braciere in argento e rame dorato con il quale la mattina di Pasqua vengono portate in Duomo le scaglie di pietra focaia, provenienti dalla Terra Santa all'epoca dei Crociati e che servono ad accendere la Colombina durante la cerimonia dello Scoppio del Carro. Uscendo dalla piazzetta e passando sotto l'arco di Palazzo Altoviti, vi immetterete sul Lungarno Acciaiuoli dal nome della potente famiglia che nel sec XII commerciava acciai a Brescia e che in seguito alle invasioni barbariche si era stabilita a Firenze. Ulteriormente arricchitasi grazie al commercio di tessili e di spezie, nel '600, acquistò un grande palazzo sull'Arno, costruendo successivamente lo splendido complesso della Certosa del Galluzzo, a sud di Firenze. Voltate adesso a sinistra e dirigetevi verso Ponte Vecchio
. Il nome "Vecchio" sta a ricordare che si tratta del primo ponte fiorentino. Esso fu distrutto da una piena dell'Arno nel 1333 e ricostruito nel 1345 a tre arcate. Prima qui si trovavano le botteghe di macellai, pescivendoli, legnaiuoli e pizzicagnoli e la zona era maleodorante e degradata; per ciò il granduca Ferdinando I nel 1593, sostituì con botteghe di orafi quelle preesistenti.
Sopra il ponte fu realizzato nel 1565 in soli 5 mesi, dall'architetto Giorgio Vasari, il Corridoio Vasariano
. Fu voluto dal granduca Cosimo I de' Medici, che pensò in tal modo di costituire un percorso sopraelevato che unisse Palazzo Vecchio con Palazzo Pitti, la sua nuova residenza, passando per la Galleria degli Uffizi , edificio in cui aveva posto i suoi uffici. L'opera fu commissionata in occasione del matrimonio tra il figlio del granduca, Francesco, con Giovanna d'Austria. Attraversate il ponte e svoltate a destra Un altro borgo si allunga parallelo al corso dell'Arno: Borgo S. Iacopo.
L' "arteria medievale" fiorentina che più ha subito i danneggiamenti dovuti alle mine, quando per salvare il Ponte Vecchio, il comando tedesco decise di far saltare le strade di accesso al ponte. Lungo la strade potrete notare i resti di alcune case torri come quella dei Rossi alla cui base c'è una vasca sormontata da una statua di Bacco , attribuita al Giambologna. Proseguendo, al n° 54 si trova la torre dei Barbadori
, al n° 22 una seconda Torre dei Barbadori
mentre sul lato opposto, al n° 9, ricoperta in buona parte di edera, si erge la torre dei Ramagliati
.
Ma la torre più bella rimane quella dei Marsili al n° 17; Sul portale noterete una copia di un bassorilievo robbiano che rappresenta l'Annunciazione. Superate quindi la chiesa di San Iacopo Sopr' Arno eretta nel XII sec. proprio sopra l'Arno dato che il fiume lambisce la sua abside. La chiesa ha uno splendido porticato in marmo bianco e verde (sec XII-XIII). All'interno dipinti sei-settecenteschi di scuola fiorentina e un Crocifisso ligneo quattrocentesco. Superate il Palazzo Frescobaldi (ai n.n. 1, 2 e 3r) che ospitò Carlo di Valois e dopo l'incrocio con via dello Sprone dove è posta la splendida fontana del Buontalenti
della seconda metà del '600, giungerete in Piazza de' Frescobaldi
, La potente famiglia dei banchieri internazionali, signori del quartiere di Santo Spirito, per rompere l'isolamento della zona, dove avevano numerosi possedimenti, fecero costruire interamente a loro spese un nuovo ponte sull' Arno, il terzo dopo il ponte Vecchio e quello della Carraia: il Ponte Santa Trinita
Da Piazza de' Frescobaldi dirigetevi a sinistra verso via Maggio o via Maggiore perché era la più bella, la più lunga e spaziosa, dove le famiglie nobili di Firenze avevano fatto costruire i loro palazzi. Oggi è la via degli antiquari.
Percorretela sulla sinistra, passando davanti al palazzo dalla sontuosa decorazione graffita a grottesche, della nobildonna veneziana Bianca Cappello
di cui si era si era invaghito Francesco I de' Medici. I due morirono misteriosamente a distanza di due ore l'una dall'altro. Imboccate quindi la prima strada a destra, via Michelozzi dal nome della famiglia che qui possedeva il Palazzo
che potrete notare per i caratteristici archi appoggiati su dodici mensole di pietra. Siete giunti in Piazza Santo Spirito dove intorno al metà del sec. XIII i seguaci di Sant' Agostino avevano costruito una piccola chiesa dedicata allo Spirito Santo che successivamente fu ingrandita fino ad arrivare ad una nuova costruzione, disegnata dal Brunelleschi e terminata alla fine del Quattrocento.
La Chiesa di Santo Spirito
, il cui interno ripete i motivi fondamentali della Basilica di San Lorenzo, si è abbellita nel corso degli anni di opere d'arte di valore inestimabile che l'hanno resa un vero e proprio museo. A sinistra della chiesa, al n° 29 si trova l'accesso al Cenacolo di Santo Spirito, affrescato dall'Orcagna. Contribuiscono ad abbellire la piazza numerosi edifici di notevole valore architettonico fra i quali Palazzo Guadagni dal bellissimo loggiato
, la fontana a due tazze con la vasca ottagonale
, la statua di Cosimo Ridolfi. Imboccate adesso via Sant 'Agostino, incrociate via de' Serragli e proseguite dritto per via Santa Monaca, sfocerete in Piazza del Carmine.
Nel 1268 i carmelitani costruirono qui un complesso monastico. L'incendio del 1771, risparmiò miracolosamente le due cappelle laterali, la Cappella Corsini, capolavoro in marmo del barocco fiorentino e la Cappella Brancacci dove Masaccio e Masolino fra il 1425 e il 1427, realizzarono un ciclo di affreschi che cambiò la storia della pittura europea attraverso i nuovi principi prospettici e naturalistici. Dalla piazza dirigetevi verso Borgo S. Frediano, la zona più popolare e un tempo periferica del quartiere in cui si alternano artigiani e vetrine di antiquari. Percorretela per un po' fino a voltare a destra per Piazza del Cestello dove predomina la Chiesa di San Frediano in Cestello
, iniziata dai monaci cistercensi nel '300 e terminata nel '600 come si può notare dalla sovrapposizione dei diversi stili. Vi trovate adesso sul Lungarno Soderini, attraversate il Ponte Vespucci e voltate a destra sul Lungarno Vespucci.fino a giungere in Piazza d'Ognissanti in cui si trova la Chiesa omonima
. costruita nel 1294 dagli Umiliati.
L' ordine dei monaci Benedettini costituirono attorno al convento un grande centro di lavorazione della lana dando così un impulso notevole allo sviluppo economico della zona. La chiesa fu ristrutturata diverse volte e la facciata, raro esempio di barocco a Firenze, venne interamente ricostruita nel '600 dall'architetto Nigetti che mantenne sopra il portale la bella Incoronazione della Vergine e Santi,forse di Giovanni della Robbia. All'interno potrete visitare il bellissimo Cenacolo di Domenico Ghirlandaio oltre che le tombe di personaggi illustri quali Amerigo Vespucci e Donatello. Proseguite a destra per Borgo Ognissanti fino ad arrivare in Piazza Goldoni, dirigetevi verso il Ponte alla Carraia, senza superarlo, ma recandovi a sinistra sul Lungarno Corsini.
Il Ponte alla Carraia
fu il secondo dopo Ponte Vecchio e proprio per questo chiamato inizialmente Ponte Nuovo e successivamente alla Carraia a causa del passaggio dei carri che portavano avanti e indietro le lane lavorate. Anche questo ponte fu rovinato dalla alluvione del 1269 ; fu in seguito ricostruito, ma successivamente crollò per il peso delle persone che assistevano alla festa popolare di Calendimaggio. Per ben altre tre volte ricostruito e distrutto da altre due alluvioni e dalle mine tedesche nel '44,fu. riedificato definitivamente nel 1951. Camminando sul Lungarno Corsini noterete senz'altro la mole imponente di Palazzo Corsini
il cui stile tardo barocco visibile per l'uso di diversi elementi quali gli avancorpi, la terrazza centrale, le finestre con archi ellittici, gli attici con le balaustre decorate da vasi e statue, venne spesso copiato, soprattutto negli edifici suburbani. State arrivando vicino a Ponte Santa Trinita, quello che è considerato il "ponte più aristocratico"di Firenze. Infatti per molti anni fu utilizzato per cortei e manifestazioni. All'inizio e alla fine sono state collocate quattro statue rappresentanti le quattro stagioni.
Anche questo ponte fu distrutto più volte dalle piene dell'Arno e ricostruito, fino a quando,dopo essere stato bombardato dai tedeschi in ritirata, durante l'ultima guerra, fu ricostruito nel 1957 con la stessa arcatura elegante che l'aveva precedentemente caratterizzato.Siete giunti all'angolo con Via Tornabuoni, voltate a sinistra e arrivate in Piazza Santa Trinita dominata dalla Chiesa di Santa Trinita
. In questa piazza fu fatta erigere nel 1565 da Cosimo I de' Medici la Colonna della Giustizia
, di pregiato granito orientale, per celebrare la vittoria di Montemurlo. Dono del Papa Pio IV, proveniva dalle Terme di Caracalla ed impiegò cinque anni per essere trasportata da Roma ,via mare e poi attraverso il fiume Arno. L'antica Chiesa di Santa Trinita si trovava fuori dalle cerchia muraria di Firenze e fu uno dei primi esempi di gotico fiorentino. Restaurata ed ampliata successivamente, presenta oggi una facciata barocca. All'interno notevoli sono gli affreschi della Cappella Sassetti del Ghirlandaio che rappresentano l'Adorazione dei Magi.
Fra i palazzi che circondano la piazza, significativo è senz'altro Palazzo Spini-Feroni
. la cui costruzione risale al XIII sec. Nel 1300 l'edificio arrivava fino al fiume Arno ed era sorto a scopo difensivo come si può vedere dalla forma simile a quella di una fortezza. In seguito alla costruzione dei lungarni, parte del palazzo venne distrutta. Oggi l'edificio è di proprietà della famiglia Ferragamo ed è quindi la sede prestigiosa dell'atelier stilistico e del Museo della scarpa di Salvatore Ferragamo.
Lungo il percorso
Chiesa dei S.S. Apostoli
Chiesa di Santo Spirito
( Lunedì, Martedì, Sabato ore 9,00/12,00 ,chiuso gli altri giorni, Natale, Capodanno e 1° maggio)
Cenacolo di Santo Spirito
( sabato 9.00/17.00,)
Cappella Corsini
Cappella Brancacci
(da Lunedì a Sabato ore 10,00/17,00, Domenica 13.00/17.00.Chiuso il Martedì, natale, Capodanno, Pasqua, 1° maggio 15 e 16 Agosto)
Chiesa d'Ognissanti
Cenacolo di Domenico Ghirlandaio
(da Lunedì a Sabato ore Orario chiese di Firenze 9,30/12,30 e 16/17,30, chiuso il mercoledì. Domenica e festivi,15.00/17.30)
Palazzo Corsini
Chiesa di Santa Trinita
(da Lunedì a Domenica ore 7.00/12, e 16/19.00)
Museo Ferragamo
(da Lunedì a Domenica ore 10,00-18.00, chiuso il Martedì)
Lungo il percorso
Cantica Antica Capponi - borgo S. Frediano,26/r
Trattoria Cammillo - borgo S. Iacopo 57/r
Paolo Pagliai Argenterie - borgo S. Iacopo,41/r
Bongini Antiquario - borgo S. Iacopo 70/r
Bini, forme per cappelli - piazza S. Spirito, 5/r
Marchiani cornici - via s Spirito, 16/r
Farmacia Munstermann - piazza Goldoni, 2/r
Galleria Masini - piazza Goldoni, 6/r



